Il marketing è un aspetto fondamentale di qualsiasi prodotto e le app non sono un'eccezione.
Le strategie di Mobile Marketing stanno assumendo oggi  un ruolo sempre più importante all’interno di un mercato, quello del Mobile, che, secondo i dati del Mobile Advertising Market Report di Allied Market Research, entro il 2022 raggiungerà un valore di oltre 243 miliardi di dollari con una crescita anno su anno del 15,8%.
Le strategie di promozione di un’app sono molteplici e, così come sul web, si dividono in organiche (ASO) e a pagamento (App Promotion).
Relativamente a queste ultime, le piattaforme che permettono di fare advertising sono davvero tante e scegliere la migliore non è semplice.

Vediamo innanzitutto quali sono i canali principali di mobile advertising:

GOOGLE ADWORDS APP INSTALL
Con le “campagne per l'installazione di app mobili” Google Adwords offre agli inserzionisti la possibilità di creare 2 tipologie di campagne differenti:

Fonte: https://support.google.com/adwords/answer/6309936?hl=it

  • Campagne per l'installazione di app mobili, disponibili su su Rete di Ricerca, Rete Display e Youtube
  • Campagne universali per app: permettono di semplificare la gestione delle campagne per i download promuovendo un' app su più reti (Google Play, Ricerca Google, YouTube, siti web di publisher della Rete Display e app per dispositivi mobili.)

SEARCH ADS
Search Ads è il sistema di advertising di Apple che permette di promuovere la propria applicazione sui risultati di ricerca di App Store tramite un meccanismo di aste molto simile, per certi aspetti, alla ben nota Google AdWords.

FACEBOOK
Facebook propone agli inserzionisti campagne diverse a seconda degli obiettivi che si vogliono raggiungere incrementando il numero di Installazioni dell’app: le inserzioni rientrano nella sezione Notizie di Facebook e reindirizzano gli utenti direttamente agli Store.

INSTAGRAM
Da sempre la piattaforma social mobile-first per eccellenza, Instagram permette, attraverso Mobile App Install, non solo di creare annunci in formato foto, video e carosello ma anche di integrare le ads all'interno delle Instagram Stories.

App Install di Instagram

 

TWITTER MOBILE APP PROMOTION
Secondo dati ufficiali del social network, “più dell’83% degli utenti naviga su Twitter da mobile ed è alla ricerca di app da scaricare” (Fonte: Twitter). La piattaforma ha quindi introdotto la possibilità di creare annunci in formato App Card che consentono agli utenti mobile di visualizzare in anteprima l'immagine dell’app, vedere le valutazioni e installare o aprire l’app direttamente nella propria cronologia.

PINTEREST
Attualmente disponibili solo in USA, Canada, UK, Irlanda, Australia e Nuova Zelanda, i “Promoted Pins” dispongono di annunci dedicati al mobile (App Pins)  volti ad incrementare il download delle app. Sono fruibili sia da iOS che da Android.

SNAPCHAT APP INSTALL
Con Snapchat App Install è possibile con un solo swipe up atterrare direttamente sulla scheda in Store dell’app pubblicizzata e scaricarla con un semplice tap.

BING APP EXTENSIONS
Aggiungendo “App Extensions” a Bing Ads è possibile creare annunci mobile volti ad incrementare il traffico e i download di app iOS, Android e Windows.

Questo è solo un piccolo elenco delle piattaforme che permettono di fare App Promotion. Esistono poi molti altri strumenti, come i banner o le campagne di App Burst su cui meriterebbe fare un approfondimento a sé.
Ma, pur limitandosi ai canali citati,  la domanda che facilmente viene da porsi è: “Qual è il metodo più conveniente per incrementare la mia user base?”
La risposta è : dipende.
Anzitutto occorre chiarire cosa intendiamo per "più conveniente". Assumiamo, per semplicità, che voglia dire "con il costo per installazione più basso".

Quali sono le variabili che possono influenzare il CPI sulle varie piattaforme, dunque?

Ne evidenziamo quattro:

1) il livello di concorrenza

Quasi tutte le piattaforme utilizzate per l’App Advertising si basano su sistemi di advertising a bid. Più un mercato è concorrenziale, più sarà complesso emergere in termini di visibilità e quindi di impression. Pertanto, ottenere in breve tempo un buon CTR e un conseguente valido CPI sarà un’operazione alquanto complessa.
Fatta questa premessa, uno dei fattori che è opportuno considerare quando si tratta di  scegliere un canale di adv piuttosto che un altro è importante considerare un fattore fondamentale: la storicità della piattaforma stessa.  Investire su piattaforme nuove significa avere meno concorrenza ma, d’altra parte, scegliere canali più “rodati” fa in modo che il motore sottostante auto-ottimizzi gli annunci e che quindi nel tempo premi quelli più performanti con con CPC più bassi.

2) il target

Trovare il giusto equilibrio nel targeting di una campagna di advertising è molto complesso.
Scegliere un’audience molto ampia probabilmente porterà a costi per click minori ma difficilmente il CPI sarà ottimizzato  (e non è assolutamente detto che le installazioni che otterrete siano di utenti realmente interessati e quindi attivi nell'app).
D’altra parte, restringere troppo il bacino di potenziali utenti avrà sicuramente un costo maggiore ma il CR (Conversion Rate) sarà migliore e con molta più probabilità i click si tramuteranno in installazioni.
La strategia migliore nella scelta del target è sicuramente quella di procedere con test progressivi partendo da un target già minimamente definito così da avere delle guidelines per la preparazione della creatività.
E’ molto importante, inoltre, non dimenticare di targettizzare correttamente device e sistema operativo, in modo che questi risultino allineati alla richieste tecniche della vostra app.  Se ad esempio, la vostra app è compatibile solo con sistemi operativi da da iOS 8 in poi,  è necessario eliminare dal target tutte le versioni precedenti di iOS. In questo modo eviterete inutili dispersioni di budget e insoddisfazione da parte dei potenziali utenti!

3) l'integrazione nativa

Nella maggior parte dei casi,  le piattaforme sopra descritte funzionano molto meglio se nell'app è presente l'SDK nativo.
Con l’SDK di Facebook, ad esempio, potete stimare immediatamente il CPI e conoscere le caratteristiche degli utenti che hanno scaricato l'app così da poter migliorare progressivamente il target e fare attività di re-engagement. Analogamente, anche l'SDK di GoogleAnalytics, se collegato all'account Google AdWords, permette di ottimizzare il budget e lo stesso vale per Twitter.

4) l'account: storicità e varietà annunci

Fare A/B test costanti sia sulle creatività sia sul copy è fondamentale ed è senza dubbio una strategia vincente quindi: testate, testate e ancora testate! Questo vale su tutte le piattaforme ma ancora di più su quelle in cui la concorrenza è molto elevata come Facebook o Google.
Tenete inoltre presente che a tutti questi fattori va aggiunto che il CPI (Cost-per-Install) è naturalmente influenzato anche dalla penetrazione dell’app sul mercato di riferimento: se avete già raggiunto una percentuale elevata della vostra audience, “convincere” quella rimanente sarà progressivamente più oneroso.

 

CONCLUSIONI

Budget permettendo, è importante considerare la possibilità di avviare campagne su più piattaforme mettendo gli annunci in test tra di loro.
Provare creatività diverse, che differiscono ad esempio per le immagini o per il copy, potrebbe essere una buona strategia per trarre conclusioni in un arco temporale relativamente breve (minimo 2 settimane).
Se il budget è ridotto limitatevi a qualche test su Facebook e su Google e se avete un'app Android non dimenticate di creare una campagna Adwords App Install che pubblichi gli annunci unicamente su Google Play Store.

 

NOTE FINALI

1- Gli strumenti di cui abbiamo parlato in questo articolo non sono pensati per campagne che generano tanti download in poco tempo ma possono rivelarsi ottimi supporti per il medio periodo.

2- Parlando della scelta delle piattaforme, abbiamo ragionato in termini di "costo per installazione" ma quasi certamente, nella maggior parte dei casi, gli obiettivi reali saranno diversi. Potreste desiderare, ad esempio, che i vostri utenti compiano azioni in app come acquisti, lead, telefonate, ecc.

Se volete davvero lavorare "a performance" nel mobile marketing, "CPI is just the beginning" perché probabilmente dovrete interessarvi a metriche più legate all’engagement o, ad esempio,  all'ARPU (Average Revenue Per User). Per scoprire tutte le metriche dell’app marketing vi basterà leggere il nostro articolo “le metriche per analizzare un’app mobile” ma se siete interessati ad incrementare i download della vostra app con strategie di app promotion o organiche contattateci subito! Abbiamo le competenze e gli strumenti per portare la vostra app in vetta agli store.

 

fonti:

https://www.linkedin.com/pulse/app-install-adv-come-scegliere-daniele-biolatti?trk=mp-reader-card

https://business.twitter.com/it/advertising/campaign-types/promote-an-app.html

https://www.appfutura.com/blog/the-best-marketing-platforms-to-promote-your-mobile-app/

http://www.engage.it/ricerche/il-mobile-advertising-raggiungera-nel-2022-un-valore-di-243-miliardi-di-dollari/102055#UMWqU2om4ssIKzLF.97

https://advertise.bingads.microsoft.com/en-us/solutions/ad-extensions/app-extensions

http://wersm.com/promoted-pins-are-now-also-available-in-ireland-australia-and-new-zealand/

https://developers.facebook.com/products/ads/