Il 18 maggio 2015, si è tenuto il keynote introduttivo di Google I/O 2016, l'evento annuale in cui Google presenta le principali novità.

Tra queste c'è la nuova piattaforma Google Firebase. Di che si tratta?

Beh, se ti occupi a vario titolo di mobile economy, conviene iniziare a prendere confidenza con questo nome, perché con ogni probabilità ne sentirai parlare molto. nel prossimo futuro.

Google Firebase risolve molti dei problemi di chi fa product e mobile marketing

perché integra nella medesima piattaforma una serie di funzionalità che prima erano "sparse" tra strumenti diversi (caratteristica questa che implicava effort molto elevati in termini di implementazione tecnica, capacità di far interagire correttamente gli strumenti tra loro,  complessità di lettura e interpretazione dei dati).

Quindi. in sintesi, cosa offre la piattaforma Google Firebase a chi si occupa di mobile app su piattaforme iOs e Android? Ecco i punti salienti:

1) Analytics

Una piattaforma completa per il tracking dell'utilizzo in app.

Ok, direte voi. Per questo ci sono già l'SDK di Google Analytics, Facebook App Analytics, Adobe Analytics, Flurry....che cos'ha di "speciale"?

Due cose, prevalentemente:

  • E' un sistema di analytics davvero "mobile native": nasce dalle e per le esigenze di analisi del comportamento in app. Non è un "porting" di strumenti di analytics nati per il web.

Google Firebase

 

  • è nativamente integrata con tutto quello che segue (...e questo è veramente fantastico!).

 

2) Sviluppo

Integra una serie di strumenti di sviluppo di backend fondamentali:

  • Servizio di Hosting (con SSL attivo)
  • Servizio di Storage (accessibile da Google Cloud Storage e ottimizzato per connessioni mobili)
  • Database in realtime
  • Servizi di autenticazione (e-mail e password, principali social login, sistemi preesistenti di autenticazione)
  • Modifiche di contenuti senza necessità di nuove build, attraverso Remote Config(che permette anche di fare A/B test su gruppi di utenti)
  • Test Lab per il testing in remoto delle app sui principali device

3) Crescita

La mia parte preferita. Ci sarebbe da scrivere molto, su questo. Proverò a essere il più sintetico possibile, in questo post.

  • Dynamic Links

Semplifichiamolo con un esempio. Invito dalla mia app un mio amico. Il mio amico scarica l'app, la apre per la prima volta e si trova in una ben precisa parte dell'app, con determinate caratteristiche o funzionalità attive. Oppure genero una campagna promozionale della mia app. Questa - e solo questa - sarà in grado di aprire l'app con funzionalità esclusive. Chi scarica l'app non arrrivando da quella campagna, non vedrà quel contenuto.
Il tutto cross-platform: iOs, Android e web possono "parlare la stessa lingua" .

cross platform

  • Inviti

Il sistema integra un "widget" da inserire nelle app per lo sharing delle stesse, che supporta sms e e-mail, ed è (ovviamente) compatibile con il punto precedente, i "Dynamic Links". Un in-app message potrebbe ad esempio generarmi uno sconto da proporre ai miei amici, ad esempio. E se loro accettano, potrebbe scatenarsi uno sconto aggiuntivo per me. L'affiliation link perfetto, insomma. Nelle app native.

inviti

  • Integrazione con AdWords

Le inserzioni per le promozioni di AdWords hanno generato ad oggi oltre 2 miliardi di download. Inserzioni che sono state erogate sulla versione mobile di Google, su YouTube mobile, nella posizione premium dello store delle applicazioni Google Play e sul Google Display Network mobile.

L'integrazione di Firebase con AdWords è completa e profonda, al punto che è possibile chiedere ad AdWords di ottimizzare l'annuncio in funzione del valore di un evento di conversione settato in Firebase.

  • App Indexing

L'uso dell'SDK di Firebase rende automatca l'indicizzazione dei contenuti dell'app nella Google Search mobile.

  • Firebase Cloud Messaging

Una delle mie innovazioni preferite. Il sistema di notifiche è INTEGRATO alla medesima piattaforma degli analytics (senza dubbio a mio parere la più grande mancanza in Google Analytics per app).

Si basa sul sistema Google Cloud Messaging (che, appunto, è stato "ribrandizzato" come Firebase Cloud Messaging); ha un'interfaccia semplificata, permette di targettizzare per audience, schedulare le notifiche e misurarne l'efficacia in termini di tasso di apertura e conversione finale.

efficacia

4) Monetizzazione

Firebase è nativamente integrato con AdMob, la piattaforma di mobile display monetizazion di google, utilizzato da oltre un milione di app nel mondo.

Questo vuol dire poter ottimizzare al meglio le revenue da display monetization. Un esempio? Potete differenziare la pubblicazione degli annunci targettizzando in modo diverso gli utenti che convertono maggiormente con in-app purchase rispetto a quelli che non convertono affatto.

CONCLUSIONI

Google Firebase è con ogni probabilità la piattaforma "game changer" per chi si occupa di mobile app marketing.

analytics

Può agevolare di molto le strategie di promozione, onboarding, engagement, conversion e monetizzazione in app, semplificando il processo di sviluppo e dando molta più libertà al designing del prodotto e delle sue funzionalità.

In altri termini può aiutare in modo determinante sviluppatori ed editori a combattere il drammatico incremento del tasso di abbandono, supportandoli peraltro nell'identificazione e nel raggiungimento dei veri obiettivi di conversione.

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